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La casa di Arese
Conosciuto come il santo degli oratori, ma è anche il santo dell’educazione, dei giovani, dell’allegria, delle missioni, della comunicazione sociale…un uomo eccezionale che con i piedi per terra e lo sguardo al cielo ha consumato la sua vita per i ragazzi più poveri e abbandonati della Torino della Rivoluzione Industriale (siamo nell’Ottocento).
Diceva ai suoi ragazzi di stare allegri, di compiere bene il proprio dovere quotidiano, di studiare, di pregare e di farsi santi. Uno in particolare lo prese sul serio ed oggi è conosciuto come San Domenico Savio. Proprio a lui è dedicato il Centro Salesiano di Arese, perché possa essere ancora oggi un modello per i giovani che lo frequentano. Don Bosco tra l’altro ha fondato una Congregazione religiosa di diritto pontificio: “la società di San Francesco di Sales”, perché ogni membro si ispiri all’amorevolezza di questo santo nel trattare con i giovinetti – “non con le percosse, ma con la mansuetudine”…
I salesiani sono oggi circa 16.000 presenti in tutto il mondo con diverse opere: scuole, centri di formazione professionale, università, collegi, convitti, centri giovanili, oratori, parrocchie,…che portano avanti con l’aiuto di validi collaboratori laici che vivono il carisma di don Bosco sentendosi con i salesiani portatori dell’amore di Dio ai giovani, specialmente a quelli più poveri.
La casa di Arese è una casa salesiana, una casa di don Bosco e dal 1955 accoglie ragazzi e ragazze che si preparano a diventare grandi, imparando un mestiere e soprattutto formandosi come onesti cittadini e buoni cristiani. La missione del Centro è proprio questa: essere spazio di speranza per tutti i giovani che vi spendono gli anni importanti dell’adolescenza.
Don Davide Perego
Direttore dell’Opera Salesiana
Dalle origini a oggi molto è cambiato, ma non lo spirito del fondatore, che ancora detta le linee educative per chiunque passi da Arese. Oggi al Centro ben 800 ragazzi frequentano la formazione professionale, circa 150 frequentano i corsi post-diploma; sono presenti due Foresterie Lombarde con 20 ospiti lavoratori [infermieri, dottori, insegnanti], Campus don Bosco per l’ospitalità di 15 ragazzi universitari e dei percorsi post diploma e un progetto antidispersione (PIT-STOP) e per ragazzi preadolescenti con una cinquantina di ragazzi.
| Nome e Cognome | Ruolo |
|---|---|
| BOLIS don Umberto | |
| BONONI don Danilo | Consigliere |
| BRAGA don Paolo | Consigliere |
| BAMBILLA sig. Stefano | |
| COLOSIO don Roberto | |
| DELASA don Omar | Consigliere |
| DUSI don Innocento | |
| FERRAROLI don Lorenzo | |
| FOSSATI don Luca | |
| GALBUSERA don Ambrogio | |
| GRANDI sig. Simone | |
| GRANDI sig. Fabrizio | |
| MARCHESI don Lino | |
| NGOY don Jean Claude | Vicario del direttore – Parroco |
| PEREGO don Davide | Direttore |
| PROBO don Luca | Incaricato dell’Oratorio – Consigliere |
| URBANI sig. Ferruccio | |
| ZOLI don Alessandro |