Domenica 23 agosto, nella Chiesa di San Pietro e Paolo, durante la celebrazione eucaristica delle ore 11.00, Don Ettore Guerra ha fatto il suo ingresso ufficiale come nuovo direttore dell’opera salesiana di Arese. Alla celebrazione era presente il Signor Ispettore Don Roberto Dal Molin, segno della vicinanza dell’intera Ispettoria a un momento che, nella vita di una casa salesiana, non è mai soltanto un passaggio organizzativo, ma l’inizio di un cammino condiviso.
L’accoglienza della comunità di Arese e dei salesiani è stata particolarmente calorosa. Nei volti dei presenti, nei canti dell’assemblea, nella semplicità dei gesti liturgici si è respirato quel clima di famiglia che Don Bosco ha voluto come tratto distintivo di ogni sua opera: un ambiente in cui l’autorità si esercita come servizio e la guida di una comunità nasce dalla capacità di stare accanto, di conoscere per nome, di volere il bene dei ragazzi prima di ogni altra cosa. È in questo spirito che Don Ettore Guerra viene accolto e accompagnato nel compito che gli è stato affidato.
Contemporaneamente, la comunità di Arese e i salesiani ringraziano con affetto Don Davide Perego per il lavoro svolto e per la sua grande dedizione verso i tanti giovani accolti in questi anni nell’opera salesiana. Un servizio fatto di presenza quotidiana, di ascolto paziente, di fiducia offerta a chi ne aveva bisogno: la traduzione concreta di quella carità educativa che sta al centro del sistema preventivo, dove ragione, religione e amorevolezza non sono principi astratti ma un modo di abitare i cortili, le aule, i corridoi di una casa che accoglie.
Ogni avvicendamento, in una comunità educativa, custodisce insieme gratitudine e speranza: la riconoscenza per il bene seminato e la fiducia per quello che continuerà a crescere. Ad Arese questo tempo si apre con la certezza che la missione affidata da Don Bosco resta la stessa, e che i giovani continueranno a trovare qui un luogo in cui essere attesi, riconosciuti e accompagnati.







