pit stop salesiani

Il Pit Stop non si ferma: due esperienze estive tra natura e servizio

Il Pit Stop del Centro Salesiano di Arese, l’attività di studio pomeridiano dedicata ai ragazzi delle medie e dei primi anni delle superiori, è un progetto che davvero non si ferma mai. Anche quest’estate, infatti, ha proposto ai propri ragazzi due esperienze di alto profilo educativo, diverse tra loro ma accomunate dalla stessa attenzione alla crescita personale e alla condivisione.

La prima, di carattere più distensivo, si è svolta all’inizio di luglio a Caldonazzo, in Trentino. Per un’intera settimana i ragazzi hanno avuto l’opportunità di riflettere sulla propria vita alla luce della Parola di Dio, alternando i momenti di interiorità a tante attività all’aria aperta: canoa, arrampicata sugli alberi, giri in bicicletta, bagni al lago e vita in tenda. Un’esperienza che non è stata soltanto di divertimento e di distensione, ma una vera palestra di vita, in cui crescere insieme giorno dopo giorno.

La seconda attività, più impegnativa e rivolta ai ragazzi più grandi, si è svolta da lunedì 13 a sabato 18 luglio presso l’Arsenale della Pace di Torino. Insieme a trecento ragazzi provenienti da diverse città italiane, i giovani del Pit Stop hanno vissuto giornate intense di riflessione e di lavoro sul tema degli ultimi, quelle persone che la nostra società tende troppo spesso a emarginare, o come diceva Papa Francesco, a scartare. I ragazzi si sono prestati in diverse attività di servizio per accogliere chi nella città di Torino viene considerato invisibile e rischia l’emarginazione sociale. L’Arsenale della Pace, un’ex fabbrica di armi trasformata in struttura di accoglienza, ospita oggi tanti immigrati che hanno bisogno di tutto e che trovano in questo luogo un rifugio per superare la propria solitudine esistenziale. Il lavoro e la riflessione hanno toccato profondamente il cuore dei ragazzi del Pit Stop, maturando in loro una forte sensibilità e attenzione verso chi ha più bisogno.

Due esperienze diverse, dunque, ma entrambe profondamente radicate nello spirito educativo salesiano, che da sempre vede nei giovani non soltanto i destinatari di un percorso formativo, ma i protagonisti di un cammino di crescita umana e spirituale.

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